sabato 21 aprile 2012

Agriturismo.com | La provincia di Pescara in agriturismo
Versione web  |   English version English version   |  Deutsche version Deutsche version   |  Version française Versión española
Agriturismo.com  2012 NEWSLETTER 
La provincia di Pescara in agriturismo
Mare Adriatico - Provincia di Pescara

Le perle della provincia di Pescara per dare il benvenuto alla primavera,

Quando si parla d’Abruzzo la mente corre veloce ad inseguire immagini di antichi borghi abbarbicati sulle montagne, greggi in transumanza, sconfinate distese di verde, curiosi stambecchi che fanno capolino tra i rilievi del Parco Nazionale. L’Abruzzo è tutto questo, ma anche molto di più.

Trascorrere qualche giorno in uno dei tanti agriturismi della provincia di Pescara vi consentirà di scoprire una terra di grande interesse, capace di offrire un articolato ventaglio di proposte per soddisfare qualsiasi esigenza di vacanza.
Il territorio di Pescara è felicemente adagiato tra verde e mare, costellato di rare perle d’arte e ingentilito dal caldo senso dell’accoglienza dei suoi abitanti. Pescara è un rinomato centro balneare, con attrezzate strutture turistiche ed una vita mondana allegra e vivace; tuttavia basta allontanarsi di pochi chilometri dal capoluogo per ritrovare intatto il fascino dei pittoreschi borghi abruzzesi.
Non si sottrae a questa malia il piccolo centro di Abbateggio, che merita una visita anche solo per la suggestiva chiesa della Madonna dell’Elcina: secondo la leggenda, intorno al XV secolo, due pastorelli muti ebbero in dono la parola dalla Vergine apparsa su un elce, il cui tronco è conservato nella chiesa che in cambio la Madonna chiese di dedicarle.

Tutti gli itinerari>>>

Tante occasioni con sconti fino al 30%

Sunny

Agriturismo.com
agriturismo@agriturismo.com

Tel. 0575 1645101

Copyright © 1998 - 2012
Tutti i diritti sono riservati
P. Iva 00920820511

Versione web
Privacy
Google+ Rss Blogger Facebook Twitter Youtube



mercoledì 11 aprile 2012

Agriturismo.com | La provincia di Mantova in agriturismo
Versione web  |  English version English version   |  Deutsche version Deutsche version   |  Version française Version française  |  Version française Versión española
Agriturismo.com APRILE 2012 NEWSLETTER 
LA PROVINCIA DI MANTOVA IN AGRITURISMO
IMMAGINE DI PROVA

Il territorio di Mantova sulle orme dei Gonzaga,

Quando si arriva a Mantova percorrendo la strada abbracciata dai laghi formatisi dal fiume Mincio, sembra di trovarsi di fronte ad un ologramma. La città in lontananza, infatti, avvolta dalla nebbia o dalla foschia, assume un carattere fiabesco che ne sfuma i contorni avvolgendoli in una dimensione onirica.
Mantova è una città elegante e colta, dove le strade e gli antichi palazzi trasudano arte e bellezza, pervenute in eredità dalla dinastia dei Gonzaga e, probabilmente, da una naturale vocazione al bello; non a caso Mantova è la patria di Virgilio e Mantegna, nonché cornice d’eccezione dell’opera verdiana “Il Rigoletto”.
Si può affermare senza tema di smentita che Mantova sia una delle città più romantiche d’Italia, basta passeggiare per le sue accoglienti piazze, piazza delle Erbe, piazza del Broletto e piazza Sordello, sostare presso il Duomo, decorato con gli stucchi di Giulio Romano, e visitare la basilica di Sant’Andrea, progettata da Leon Battista Alberti. Ma l’apoteosi del sentimento è espressa dalla celebre Camera degli sposi, affrescata dal Mantegna per Lodovico Gonzaga e la sua famiglia, all’interno del Palazzo Ducale. Un intreccio meraviglioso di persone, animali e paesaggi cui si alternano eccezionali trompe l’oeil.
In posizione più isolata sorge il famoso Palazzo Te, edificato da Giulio Romano per i Gonzaga nel XVI secolo, racchiude gioielli artistici come La Sala dei Giganti e la Sala di Amore e Psiche.

Tutti gli itinerari

Tante occasioni con sconti fino al 30%

Sunny

Agriturismo.com
agriturismo@agriturismo.com

Tel. 0575 1645101

Copyright © 1998 - 2012
Tutti i diritti sono riservati
P. Iva 00920820511

Versione web
Privacy
Google+ Rss Blogger Facebook Twitter Youtube



domenica 25 marzo 2012

Umbria la vacanza dei sensi

Pasqua in agriturismo in Umbria
 
Umbria la vacanza dei sensi
L’Umbria è una regione la cui bellezza straripante richiede tutti e cinque i sensi per essere apprezzata appieno. Le imminenti vacanze di Pasqua rappresentano l’occasione ideale per scoprire, o riscoprire, luoghi che accolgono il visitatore con un abbraccio di autenticità difficilmente riscontrabile altrove. E il posto giusto per respirare intensamente l’atmosfera umbra è senza dubbio l’agriturismo.

Il nostro itinerario comincia da uno dei punti di riferimento della cristianità mondiale, Assisi.
Non occorre essere credenti per respirare il profondo senso di spiritualità che pervade la cittadina: è come se le tracce dei santi Francesco e Chiara avessero avvolto di un alone di serenità il posto, rendendo eterna l’emozione che si prova visitando l’imponente Basilica di San Francesco, superbamente affrescata da Giotto e Cimabue, e la rosea Chiesa di Santa Chiara, che presidia un panorama commovente, soprattutto al tramonto. Affacciatevi al muretto che delimita la piazza, toccatene le pietre e lasciate che il tatto si impregni di un’atmosfera che colma il cuore e placa l’animo.
La stessa urgenza di “toccare la storia con mano” si avverte passeggiando per le tortuose stradine di Città della Pieve, o presso il museo del tessuto di Città di Castello, dove è possibile sfiorare preziosi merletti, sontuose tovaglie rinascimentali e ricchi arazzi.

Se desiderate incantare la vista con la bellezza prepotente dell’arte, recatevi a Orvieto e Spello e preparatevi ad essere davvero sorpresi. Nel Duomo di Orvieto la cappella di San Brizio, affrescata dal Signorelli, è un tripudio di colori, brutalità e sensualità che vi indurrà a sbarrare gli occhi per poterne racchiudere l’intero splendore; a Spello, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, la Cappella Baglioni, opera del Pinturicchio, è un caleidoscopio di sfumature cromatiche e virtuosismi prospettici. Sembra quasi impossibile che piccoli borghi con poche migliaia di abitanti racchiudano, come forzieri, inaspettati capolavori di fama mondiale.

Continuando a seguire la scia dell’arte, tappa obbligata del nostro percorso è Perugia: l’armonia e la compostezza di Piazza IV Novembre, con la medievale Fontana Maggiore, non appaiono affatto diluite dalla sovraesposizione mediatica che ci ha reso il posto familiare. Dal vivo, infatti, l’impressione rimane vibrante e di sicuro si protrae visitando la Galleria Nazionale dell’Umbria: ubicata nell’imponente Palazzo dei Priori, conserva, tra gli altri, capolavori di Beato Angelico, Perugino e Pinturicchio.

Ed ora, dopo aver appagato tatto e vista, che ne dite di deliziare anche l’udito?
Niente di meglio che il melodioso suono delle campane del Duomo di Spoleto, città del famoso festival, variegato contenitore culturale che ogni anno attrae migliaia di turisti da tutto il mondo.

Difficile dimenticare che l’Umbria è il paradiso dei gourmet, il cui gusto sarà deliziato dalla cucina locale, che non può prescindere dal tartufo, servito con i classici strangozzi o più semplicemente sui crostini e naturalmente accompagnato da un bicchiere di buon sagrantino di Montefalco.

Infine, con i sensi appagati e l’animo sereno, concedetevi una sosta di puro relax a Nocera Umbra, scoprendo le proprietà benefiche delle sue acque minerali, mentre il cuore si apre ad un sentimento di riconoscenza e gratitudine appena stemperato dalla lieve nostalgia che accompagna chiunque abbia visitato le meraviglie dell’Umbria e già non vede l’ora di farvi ritorno.

Lo Sapete che?

Se ad Assisi vi recate in visita alla basilica di santa Maria degli Angeli, noterete nelle vicinanze uno splendido roseto senza spine: secondo la leggenda San Francesco, mentre in una notte d’inverno pregava nella sua cella, fu colto dalla tentazione improvvisa di abbandonare la vita monastica. Per vincere l’insano desiderio si gettò nudo su dei rovi nei pressi della sua cella e, improvvisamente, le spine scomparvero e fiorì un roseto che ancora oggi ha l’incredibile caratteristica di essere senza spine.



Michela Bilotta

sabato 10 marzo 2012

La provincia di Salerno: non solo mare

Tra dieta mediterranea e suggestioni cinematografiche
 
La provincia di Salerno: non solo mareLa provincia di Salerno è una delle più vaste d’Italia e vanta un’alternanza di paesaggi che vede un mare cristallino fare da sfondo ad antichi borghi dell’entroterra e parchi naturalistici custodire come scrigni reperti archeologici e monumenti dichiarati patrimonio dell’Umanità.
E’ il fascino di una provincia che ha stregato grandi attori, scrittori e musicisti del passato e che ancora oggi continua ad ammaliare i visitatori di tutto il mondo.
Quando si parla di Salerno è impossibile non menzionare la famosa Costiera amalfitana, con le sue magnifiche perle, Amalfi, Positano e Ravello su tutte.
Ma esiste un territorio meno conosciuto e ugualmente attraente che vale la pena di scoprire: si tratta del Cilento. Qui la natura ancora intatta fa da cornice ad un mare di incredibile bellezza, a cui va il merito delle bandiere azzurre che ogni anno vengono conferite a molte delle località cilentane, racchiuse nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. 

Il nostro itinerario non può prescindere da Paestum, famosa per il più suggestivo complesso architettonico della Magna Grecia. Tra i tre templi dorici che sono diventati il simbolo della città, il Tempio di Nettuno è quello più imponente e meglio conservato, risale alla metà del V secolo a.C. e, a dispetto del nome, sembra fosse dedicato ad Hera Argiva, dea della fecondità e della maternità. 

A meno di 10 chilometri da Paestum sorge il borgo marinaro di Agropoli, meta preferita da tutti gli amanti della vacanza balneare, ma in grado di rivelare inaspettati tesori artistici, come l’antico Castello, al quale si giunge inerpicandosi attraverso i tortuosi vicoli del centro storico. Non dimentichiamo, però, che il Cilento è la patria della dieta mediterranea. Qui, infatti, nel 1941, in qualità di assistente speciale del Pentagono, Ancel Keys fu incaricato di mettere a punto le razioni alimentari da combattimento; studiando l’alimentazione cilentana lo scienziato scoprì una relazione tra il consumo dei cibi locali, come l’olio d’oliva, e la minore incidenza delle malattie cardiovascolari. Da allora la dieta mediterranea è famosa nel mondo ed è diventata patrimonio immateriale dell’Umanità.
Quale migliore occasione, dunque, per assaporare i piatti tipici della dieta mediterranea proprio ad Agropoli, presso uno dei tanti deliziosi ristorantini in riva al mare o presso uno degli agriturismo dell’entroterra?

Se siete alla ricerca di tesori inestimabili, vi suggeriamo una visita alla cittadina di Valva, a soli 17 chilometri da Agropoli; la sua notorietà è indissolubilmente legata alla famosa Villa d’Ayala, vero e proprio gioiello architettonico dell’intera provincia di Salerno. Visitare il complesso di Villa d’Ayala significa immergersi in un’atmosfera da sogno, lasciandosi conquistare dall’armonia delle forme architettoniche, dallo splendore dei giardini all’italiana, dalla quiete irreale del teatrino di verzura (il teatro di verzura era un elemento tipico dei giardini all'italiana e deve il nome al fatto che le quinte e le scenografie erano interamente vegetali), dall’avvenenza fisica delle sculture. La maestosa costruzione è adornata da un superbo parco, una splendida torre normanna ed un castello tardo settecentesco.

In una sorta di doveroso omaggio al capoluogo di tante bellezze, consigliamo una visita alla città di Salerno, con lo splendido castello Arechi, di epoca longobarda, il maestoso Duomo ed il placido lungomare dove, di notte, si riflette bonaria la luce del castello che sembra sospeso nel vuoto, grazie ad un suggestivo effetto ottico.
Difficile resistere alla tentazione di addentrarsi fino alla Costiera Amalfitana, a pochissimi chilometri da Salerno. Noi suggeriamo, oltre alle località più famose, una sosta al borgo diFurore. Il “paese dipinto”, così chiamato per gli splendidi murales che lo caratterizzano, ha una bellezza selvaggia e sensuale, accentuata dalla sua posizione a strapiombo sul mare. E forse proprio questi tratti carnali lo hanno reso teatro della passionale storia d’amore tra Anna Magnani e Roberto Rossellini che qui si sono amati e poi lasciati, serbando nel cuore il ricordo struggente di un posto da fiaba.

Michela Bilotta

giovedì 16 febbraio 2012

Agriturismo.com | Una sfilata di allegria con il Carnevale pugliese
Versione web  |  English version English version   |  Deutsche version Deutsche version
Agriturismo.com FEBBRAIO 2012 NEWSLETTER 

Una sfilata di allegria con il Carnevale pugliese.


Una sfilata di allegria con il Carnevale pugliese.

Il Carnevale di Putignano e non solo,

Per contrastare il rigore di questo freddissimo inverno, il caleidoscopio di colori del Carnevale sembra la ricetta giusta, soprattutto se a fargli da contraltare c’è l’accecante luce della Puglia. E’ proprio in questa regione, infatti, nel territorio della bassa Murgia, che ha preso vita uno dei Carnevali più antichi d’Europa, quello di Putignano, in provincia di Bari.

Secondo la tradizione, il Carnevale di Putignano risale al 1394, quando i cavalieri di Malta vi trasferirono le reliquie di Santo Stefano Martire e furono accolti dai contadini che, con la faccia ricoperta di farina, si prendevano bonariamente in giro recitando versi in vernacolo, facendo nascere le famose “propaggini”, ancora oggi uno dei momenti più esilaranti del Carnevale di Putignano.

Qui la festività inizia addirittura il 26 dicembre, con la cerimonia dello scambio del cero, durante la quale la popolazione dona un cero alla chiesa chiedendo perdono per i peccati che saranno commessi durante il Carnevale. Assolutamente imperdibile è la parata di splendidi carri allegorici realizzati da artigiani locali, la cui maestria si conclude il martedì grasso con il funerale del Carnevale, quando un corteo mascherato attraversa le vie del paese in un tripudio di allegria.

Tutti gli itinerari

Tante occasioni con sconti fino al 40%

Sunny

giovedì 2 febbraio 2012

Agriturismo.com | Itinerari per gli innamorati. San Valentino in provincia di Imperia, tra borghi, mare e natura.
Versione Italiana Versione Italiana
English version English version
Deutsche Version deutsche Version
FEBBRAIO 2012 NEWSLETTER

Itinerari  per  gli  innamorati
San  Valentino  in provincia  di  Imperia,  tra  borghi,  mare  e  natura.

San Valentino e i borghi d'Imperia La ricorrenza di San Valentino richiede atmosfere ovattate, angoli riposti, borghi silenti e passeggiate al chiaro di luna per cullare il cuore al ritmo di un impudico romanticismo.
Lo scenario dei borghi della provincia di Imperia sembra creato apposta per fare da quinta alle storie d’amore, a partire da Apricale, dove le gioie del cuore sembrano raggiungere vette inesplorate, visto che il giorno degli innamorati si festeggia per ben tre weekend.
La visita al borgo lascia ammaliati: il suggestivo assetto urbanistico, infatti, sembra catapultarci in un libro di storia, nel capitolo dedicato al Medioevo. Varcate le tre porte medievali si accede ai tipici “carugi” di pietra che conducono al salotto buono del borgo, la piazzetta, incorniciata da antichi edifici,splendida la fontana gotica, caratteristici i sedili in pietra, mentre tutto intorno si intrecciano vicoli, case, scalinate e orti.
Apricale è dominato dal maestoso Castello della Lucertola che ne è diventato simbolo indiscusso: totalmente ristrutturato ed oggi sede di interessanti eventi artistici, conserva un bellissimo giardino pensile ed è protetto da una imponente cinta muraria. >>>